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Franca Simondetti parla di FN nel 1994 |
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Scritto da Franca Simondetti
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Lunedì 14 Gennaio 2008 01:00 |
[..] Sono pochi gli allevatori che intelligentemente hanno usato come riproduttori dei Campioni di lavoro, e comunque con altre qualifiche in prove, anche quando sono stati in grado di riprodurre cani bravi e belli. La maggior parte di coloro che allevano si disinteressano totalmente delle qualità sportive del cocker, cercando solo il pelo, il collo lungo, l'aspetto appariscente, le qualità estetiche, senza mai preoccuparsi di immettere nel loro allevamento un po' di sano sangue sportivo, che oltre ad indubbie qualità di carattere porta qualità di salute, di buona salute contro le varie malattie ereditarie di cui sono purtroppo piene la maggior parte delle linee di sangue inglesi da esposizione. Bisogna infatti anche considerare con onestà che proprio dalla Gran Bretagna sono arrivate le malattie ereditarie, che sono in gran parte la conseguenza della popolarità della razza, e che da quel paese si sono diffuse in tutto il mondo, in particolare nelle genealogie dei cani da esposizione, ne è un esempio la ben nota PRA (atrofia progressiva della retina), anni fa quasi completamente debellata ed ora ritornata a manifestarsi, o la FN (nefropatia familiale), che di nuovo ha colpito la nostra razza e che di nuovo, potendo essere trasmessa da portatori sani, si è diffusa a macchia d'olio, e non si può proprio dire che questa patologia sia sotto controllo, anche se il Cocker Club Inglese divulga con regolarità l'elenco di quegli accoppiamenti che l'hanno riprodotta, ma da quanto la malattia si è diffusa, non sembra che gli acquirenti di cani inglesi si siano più di tanto preoccupati di informarsi prima dell'acquisto di un cucciolo.
Franca Simondetti, "Il Cocker", pag.43, 1994, Editoriale Olimpia
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